E poi una famiglia italiana ti dona una Nutella e 250g di caffè [yeee] e quattro idraulici cinesi [forse] sono riusciti a sistemare la perdita del tuo bagno e torni ad aprire il rubinetto normalmente! Dopo due settimane e più era diventato un automatismo svuotare il secchio e aprire la valvola. Per sicurezza o scaramanzia il secchio non lo tolgo!

La mia Pasqua cinese

La mia Pasqua in Cina è stata una giornata lunga e intensa. Tralasciando la pulizia della camera, a questo punto non tralascio, e il cambio delle lenzuola, si è sviluppata con un pasto regale a suon di pizza [sono ancora Italiano, da quel che mi dica Tommi] metà margherita e metà ‘Fruit’: ananas, pera e pesca. 

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Al pranzo è seguita la visita ad un Tempio Buddista: fantastico. Cantilene, tè caldo, piogerellina e i gesti di saluto dei monaci. 

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Un cappuccio al volo da MacDonald [capite dove bevo il caffè] con annessa chiacchierata con un vecchietto cinese, con cui ho conversato in inglese e qualche parola di italiano imparata nei viaggi per lavoro in Italia. Gli mancano gli spaghetti, non dirlo a me!  

E per concludere sono stato nella Cattedrale di Guangzhou. Un posto dove trovi qualsiasi etnia sulla terra: dagli indiani, ad africani, dai bianchi ai cinesi, ovviamente. In tutto questo ambiente di fede non mi sarei mai aspettato che dei cinesi chiedessero a due italiani di farsi una foto con loro. Vabbe. image

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Nuova mota di colore alla 301: bandierine buddiste!

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Tentativi, e scrivo tentativi, di mangiare un grana in Cina conservato in un frigo cinese di dubbia moralità. image

Le facce descrivono la temerarietà del gesto. 

Sempre più convinto che la Cina sia ‘odori forti’. 

Ed ecco a voi il primo tempio che ho visitato in Cina. Si trova nella città in cui vivo, Guangzhou, a un bel pò di fermate di metro dal mio campus. 

Al solito un pò di foto, a descrivervi la visita: 

Ecco con chi posso fare conversazione con il mio cinese ultra basic.

Stile cinese [ mi ha visto che facevo la foto?! baah]

Non essendo arrivato dove dovevo arrivare con la metro, ovvero credo di essere andato nella direzione 
opposta, per non buttare via un’ora di metro mi sono fatto un girò nella luminosa Guangzhou: grattacieli, 
strade con strisce luminose, alberi fluorescenti. Altro che m’illumino di meno.
Zoom Info
Non essendo arrivato dove dovevo arrivare con la metro, ovvero credo di essere andato nella direzione 
opposta, per non buttare via un’ora di metro mi sono fatto un girò nella luminosa Guangzhou: grattacieli, 
strade con strisce luminose, alberi fluorescenti. Altro che m’illumino di meno.
Zoom Info
Non essendo arrivato dove dovevo arrivare con la metro, ovvero credo di essere andato nella direzione 
opposta, per non buttare via un’ora di metro mi sono fatto un girò nella luminosa Guangzhou: grattacieli, 
strade con strisce luminose, alberi fluorescenti. Altro che m’illumino di meno.
Zoom Info

Non essendo arrivato dove dovevo arrivare con la metro, ovvero credo di essere andato nella direzione
opposta, per non buttare via un’ora di metro mi sono fatto un girò nella luminosa Guangzhou: grattacieli,
strade con strisce luminose, alberi fluorescenti. Altro che m’illumino di meno.

Da un buco poco accogliente e totalmente bianco, siamo passati a vivere in un buco colorato e
un po’ più confortevole. Con i soldi arrivati oggi sul conto cinese [se non lo sapeste mi si è smagnetizzata
la carta di credito] ho acquistato un paio di cose, fra cui una stuoia che mi permette di stare scalzo in camera, 
senza avere a che fare con il lindo pavimento. Che lusso!
Il corridoio prima dell’intervento. E dopo la sistemazione. 

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